Le Catacombe di Priscilla

Le catacombe sono aree sotterranee che nascono tra la fine del II e gli inizi del III secolo d.C., adibite alla sepoltura e alla commemorazione funebre dei membri della comunità cristiana.

Questi sepolcreti venivano scavati principalmente nel tufo e nella pozzolana, come pure in altre tipologie di terreno caratterizzate da facilità nella lavorazione e grande resistenza, tali da garantire la creazione di complessi sistemi di gallerie e cubicoli strutturati su diversi piani. Alcuni di questi ambienti sono riccamente decorati, altri hanno ospitato le tombe dei martiri che nel corso del medioevo hanno attirato la devozione di numerosi pellegrini.

Via Salaria, 430

Preis

€ 8,50

Dauer

45 min

Beschreibung

Situata sulla via Salaria, la catacomba si sviluppa su due piani e prende probabilmente nome da una Priscilla della famiglia senatoriale degli Acili, il cui nome ricorre in una delle iscrizioni dell’ipogeo degli Acili al primo piano.

La sua origine è diversa da quella delle altre catacombe, in quanto inizialmente il luogo era un arenarium (cava di pozzolana), poi abbandonato.

I cristiani cominciarono ad usarne le ampie e irregolari gallerie che costituiscono il primo piano della catacomba verso l’inizio del III secolo, costruendovi una ventina di sepolcri a nicchione e scavando nelle pareti centinaia di loculi.

In un’area adiacente si apre il criptoportico con la Cappella Greca: un grande ambiente sotterraneo in muratura, nato come nobile sepolcreto familiare poi messo in collegamento con la catacomba.

Fra i martiri sepolti a Priscilla si ricordano i fratelli Felice e Filippo, che furono martirizzati, probabilmente sotto Diocleziano, assieme alla madre S. Felicita e agli altri cinque fratelli Alessandro, Marziale, Vitale, Silano e Gennaro.

Numerosi papi furono anche sepolti a Priscilla: Marcellino (296-304), Marcello (308-309), Silvestro (314-335), Liberio (352-366), Siricio (384-399), Celestino (422-432) e Vigilio (537-555).

Nell' ipogeo degli Acili, in origine una cisterna d'acqua, sono state trovate, ed esposte, le iscrizioni degli Acili.

Dentro Villa Ada si trova la Basilica fatta erigere da papa S. Silvestro in corrispondenza della tomba di Felice e Filippo. Nell'ambiente adiacente la Basilica è stato allestito un Museo che raccoglie centinaia di frammenti di sarcofagi rinvenuti nel corso degli scavi nell'area della catacomba.

Tariffe di accesso (inclusi costi di gestione)

Biglietto intero € 8,50

  • Il biglietto include la visita guidata in lingua con personale interno delle Catacombe (per le lingue disponibili vedi sotto)

Biglietto ridotto € 5,50

  • Minori di età compresa tra i 7 e i 16 anni
  • Gruppi costituiti da studenti appartenenti a scuole ed istituti, di primo e secondo grado (età compresa tra 7 e 16 anni)
  • Studenti di archeologia, architettura, storia dell’arte e beni culturali sino ai 25 anni di età compiuti, che si presentano con adeguata certificazione
  • Sacerdoti, religiosi e religiose, seminaristi e novizie, che si presentano con adeguata certificazione

Biglietto gratuito

  • Bambini da 0 a 6 anni
  • Portatori di handicap ed eventuale accompagnatore
  • Studenti del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana (muniti di tesserino rilasciato dalla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra)
  • Sacerdoti e suore appartenenti alla Famiglia Religiosa della Comunità Custode della catacomba Professori, insegnanti e catechisti accompagnatori di gruppi (una gratuità per ogni 15 visitatori paganti)
  • Per i gruppi, costituiti da almeno 35 persone, che acquistano il biglietto a tariffa intera, sono concessi due ingressi gratuiti
  • Guide turistiche munite di tesserino in corso di validità studiosi che, documentando l’oggetto della loro ricerca, facciano richiesta specifica alla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.

Informazioni ed accoglienza

  • Data la natura specifica dei luoghi esistono specifiche limitazioni per la visita da parte di persone con diversa abilità.
  • Si consiglia comunque ai visitatori di portare delle scarpe adeguate ad un pavimento antico e non sempre piano, ed in funzione delle stagioni, indumenti adeguati alle temperature dei sotterranei.
  • All’interno della catacomba, è vietato fotografare e fare riprese video.
  • È vietato fumare all’interno dei monumenti

Lingue disponibili per le visite guidate: Italiano, Inglese, Spagnolo, Francese e Tedesco.

Per altri orari e giorni disponibili scrivere a info@omniavaticanrome.org

MISURE DI SICUREZZA ANTI COVID: 

  • Le aree comuni sono regolarmente igienizzate
  • L'accesso al sito è contingentato per evitare assembramenti
  • E' vietato l'ingresso a persone con febbre, tosse, mal di gola o altri sintomi simil-influenzali

Si prega di:

  • Disinfettare le mani all'arrivo
  • Usare sempre la mascherina
  • Mantenere sempre la distanza di sicurezza di almeno 1 metro dalle altre persone
  • Evitare il contatto con persone e cose
  • Evitare di toccarso occhi, naso e bocca
  • Tossire o starnutire in un fazzoletto usa e getta o usare la piega del gomito

Come arrivare con i mezzi pubblici

PRISCILLA

Indirizzo: Via Salaria, 430

  • AUTOBUS DAL CENTRO: linee 63 e 83
  • DALLA STAZIONE TERMINI: linee 92 e 310
  • Metro B: scendere a Bologna e prendere linea 310  

Per tutte le linee scendere fermata piazza Crati.

Il valore dell'esperienza

Il più antico nome di questi luoghi scavati sotto terra era il nostro e più comune “cimitero”, parola che deriva dal greco e che significa “luogo del riposo”. Quando i cristiani deponevano le salme dei loro cari defunti erano certi che essi fossero solo addormentati per un lungo sonno, in attesa del risveglio della risurrezione. Per questo le catacombe non sono tristi bassifondi oscuri, ma sono un mondo segreto che si apre al pellegrino con tutta la bellezza, la fede e la memoria di coloro che hanno creduto in Cristo e nella sua parola di speranza.

Card. Ravasi

Posizione GoogleMaps

Sehenswürdigkeiten

Nella volta di una galleria dell’Arenario compare, accanto a un Buon Pastore in stucco, la più antica rappresentazione (inizi III secolo) della Madonna col Bambino e il profeta Balaam che indica la stella. Sempre nell’Arenario centrale si apre il cubicolo della Velata.

Nella lunetta della parete di fondo sono rappresentate i tre momenti importanti della vita della defunta: il matrimonio, la maternità e la fede.

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Degna di nota è la cosiddetta “Cappella greca”, databile al III secolo avanzato: la cappella è costituita da un vano rettangolare interrotto a metà da un arcone che lo divide in due campate, la seconda delle quali ha le pareti aperte da tre grandi nicchie, in una delle quali sono tracciate iscrizioni in lingua greca, che danno il nome all’ambiente.

La decorazione, databile alla seconda metà del III secolo, è costituita da affreschi ornamentali e soggetti biblici che coprono la volta e la parte alta delle pareti. La Basilica fatta erigere da papa Silvestro (314-335), oltre ad accogliere la sua tomba e quella di altri suoi successori, monumentalizza la sepoltura dei martiri Felice e Filippo. Nell’edificio addossato alla Basilica si può visitare un museo dedicato alle sculture rinvenute nel corso degli scavi del complesso.

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€ 8,50

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